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Alimentazione

Quali alimenti per celiaci sono detraibili?

Di Dott.ssa Chiara Martinelli  ·  4 Agosto 2023  ·  4 min di lettura
Quali alimenti per celiaci sono detraibili?

La celiachia è un problema assai diffuso e che può essere trattato in maniera efficace solo eliminando l’assunzione degli allergeni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, i celiaci diagnosticati sono 233.147, il 34% sono uomini (78.248) e il 66% donne (154.899).

Alimenti per celiaci detraibili: l'elenco

Data la portata di questo fenomeno è stato concesso dal Governo, a partire dal 2017, di recuperare una parte della spesa sostenuta per acquistare gli alimenti speciali attraverso la dichiarazione dei redditi. Ma quali alimenti per celiaci sono detraibili e in quale misura? Vediamolo insieme.

Elenco alimenti

Gli alimenti senza glutine che possono essere erogati gratuitamente alle persone celiache sono quelli che vengono definiti come “specificatamente formulati per celiaci” oppure “ “specificamente formulati per persone intolleranti al glutine”. Si tratta di alimenti di base, che sono principalmente fonte di carboidrati, a base di cereali senza glutine.

Le categorie degli alimenti senza glutine erogabili includono:

Il punto di partenza è l’elenco dei prodotti presenti nel Registro Nazionale degli Alimenti Particolari all’interno del quale gli alimenti per celiaci sono considerati come delle vere e proprie spese mediche.

In particolare, la sezione A1 è dedicata agli alimenti per fini medici speciali, dei quali vengono specificati non solo la tipologia di prodotto ma anche il produttore (indicato nella colonna “impresa”) e il codice. Non sono oggetto di detrazione tutti gli alimenti contenuti nella sezione A2, sebbene anche i celiaci soffrano di problemi digestivi significativi.

Gli alimenti per fini medici speciali sono “prodotti volti al trattamento dietetico di soggetti affetti da turbe, malattie o condizioni mediche che determinano una vulnerabilità nutrizionale” secondo quanto affermato dal Ministero della Salute. Si tratta quindi di cibi dedicati a soddisfare il fabbisogno nutritivo di chi ha l’impossibilità o la forte limitazione a farlo attraverso altri cibi.

Gli alimenti per fini medici specifici si dividono in tre categorie di prodotti con una formulazione:

Quanto posso scaricare?

Il tetto di spesa per l’acquisto dei prodotti senza glutine prevede un limite massimo annuo ed uno mensile, suddiviso in base alla fascia d’età e al sesso della persona celiaca:

Fascia d’età Limite mensile maschi (€) Limite maschile femmine (€)
6 mesi – 5 anni 56 56
6 – 9 anni 70 70
10 – 13 anni 100 90
14 – 17 anni 124 99
18 – 59 anni 110 90
dai 60 anni 89 75

Il limite massimo è pari a 1.500€/anno a persona. Nel caso in cui, all’interno di uno stesso nucleo familiare siano presenti differenti soggetti celiaci, allora gli importi sono cumulabili.

Per poter godere di questa agevolazione è necessario:

A questo punto, la ASL accetta o meno la richiesta e, in caso di esito positivo, rilascia il codice celiachia, ossia un codice numerico abbinato alla tessera sanitaria del richiedente e che permette di usufruire dei buoni spesa elettronici mensili.

La persona celiaca non deve fare altro che presentare alla fine della spesa la tessera sanitaria in corso di validità e il codice celiachia, comunicando che si ha intenzione di usufruire del budget per il pagamento dei prodotti celiaci.

Si ricorda che il sistema è in grado di distinguere i prodotti rimborsabili da quelli che non lo sono. I buoni per l’acquisto di alimenti possono essere spesi nelle farmacie, nei negozi specializzati e, in diverse regioni, anche nei supermercati convenzionati. I prodotti acquistabili attraverso questo sistema sono pubblicati in un’apposita lista: il Registro Nazionale degli Alimenti senza glutine (RNA).

Quando posso detrarli?

I soggetti celiaci possono utilizzare i buoni in qualsiasi momento, a condizione che vengano utilizzati per prodotti consentiti e nei limiti degli importi previsti dalla Legge. Non si può quindi parlare di una vera e propria detrazione dalla Dichiarazione dei redditi, a meno che non si tratti di acquisti effettuati negli anni 2017 e 2018. In quel caso, era necessario presentare la certificazione della spesa attraverso scontrino, ricevuta fiscale o fattura e si aveva la possibilità di detrarre il 19% dell’importo speso.

Successivamente, sono stati introdotti i buoni spesa che permettono di godere immediatamente di un beneficio economico alla persona che deve acquistare i prodotti senza glutine. È opportuno tenere presente i requisiti da soddisfare per poterli richiedere:

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Dott.ssa Chiara Martinelli
L'autore
Dott.ssa Chiara Martinelli

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